domenica 20 febbraio 2011

Il pianto è servito.


Come l’inusuale pianto della notte
Non verso una lacrima
E’ solo la vita meschina
Un singulto          
Un rigurgito
L’anima

Come è odioso soffrire
Questa sofferenza così delicata
Impalpabile
Estrema

Non porto il gesto alla tempia
E tutto finisce nel verbo     

Questo fragore che si contorce nel petto è la paura di tutto.