domenica 2 gennaio 2011

Morto circuito.


Provo a non ascoltare. Provo a leggere quello che scrivo mentre lo scrivo. Provo a ricopiare su carta quello che penso. Provo ad ignorare ogni opinione, ogni colore cangiante, ogni sorriso forzato. Provo a tenere il naso fuori dall'acqua. Provo a fingere che l'acqua non sia fango. Provo a provarci ma non abbastanza. Per il vero, non ci provo affatto. Quasi non respiro ed alla paura aggiungo ogni altra sensazione. Con gli occhi immersi nel liquido, con l'udito sommerso, con il cuore che schianta nel petto, con il sangue che lacera la carne, nell'esplosione imminente, cerco i volti che non mi appartengono. Sono in effetti quello che non vorrei, quello che non ho mai voluto essere. Sono in pace e senza fiato.