domenica 10 aprile 2011

La bocca della vanità.


Ho peccato. Ho sbagliato. Ho cambiato troppe cose che avrei dovuto lasciare com'erano. Ho provato e riprovato. Ho respirato senza averne il fiato. Ho corso pochi rischi, troppo pochi. Ho recitato senza copione. Ho mentito senza ritegno. Ho biascicato scuse. Ho immaginato troppo e troppo poco. Ho scritto meno di quel che avrei voluto. Ho sofferto e presto dimenticato. Ho temuto di non dimenticare mai. Ho perso il sonno dei giusti e l'occasione dei meritevoli. Ho masticato invidia e sputato vendetta. Ho riso ma non abbastanza. Ho sussurrato quando avrei dovuto gridare e gridato quando avrei dovuto tacere. Ho messo in spalla troppo silenzio. Ho trascinato troppe intenzioni. Ho trascurato il mare. Ho temuto la notte. Ho guardato senza averne il permesso. Ho eseguito senza capire. Ho regalato quando avrei dovuto vendere e venduto a prezzo troppo basso. Ho sopportato il dolore dell'anima e l'incognita del dubbio. Ho dubitato di ogni cosa. Ho creduto di non credere e ho pregato solo per estremo bisogno. Ho fumato troppe sigarette senza apprezzarne il tabacco. Ho smesso troppe volte di fumare. Ho bevuto senza farci l'abitudine. Ho mangiato per nutrirmi. Ho lasciato al caso quel che avrei dovuto tenere per me. Ho assecondato le paure. Ho disconosciuto il coraggio. Ho apprezzato la solitudine. Ho usato la lingua per sentire il sapore dell'odio. Ho odiato senza cattiveria. Ho creduto di crescere. Ho pensato di vincere. Ho smesso di combattere. Ho desiderato il riposo. Ho riposato senza ritegno. Ho illuso i semplici di spirito. Ho dispensato parole come se fossero vere. Ho nascosto troppi doveri sotto al tappeto. Ho nascosto il tappeto sotto al divano. Ho nascosto il divano in cantina. Ho nascosto la cantina sotto a un palazzo. Ho nascosto il palazzo sotto ad un cielo enorme. Ho nascosto il cielo sotto allo spazio. Ho nascosto lo spazio dentro al petto. Ora lo gonfio, respiro forte e tutto passa.