giovedì 10 luglio 2014

Per sempre mai

Un appiglio — gli dicevano da bambino — quando sei in difficoltà guarda in giro e tieni sempre d'occhio un appiglio sicuro. Così invece che coraggioso e forte, crebbe guardingo e prudente. Non che evitasse i pericoli, tutt'altro. C'era quella ragazzetta mora con gli occhi che sembravano parlare una bruna lingua del sud, quella coi capelli troppo spesso raccolti, che quando invece erano liberi intorno al collo e sopra le spalle gli facevano sentire una specie di felicità subito sotto allo stomaco. Da quel suo sorriso sempre pronto eppure spesso misterioso gli dissero di difendersi. Ma come quelle particolari pietre nel bosco, quelle che non tutti sanno trovare, quelle che quando si passano accanto l'un l'altra troppo spesso e troppo vicino non possono fare a meno di appiccare un fuoco, così due corpi mossi da anime inquiete non possono incontrarsi per strada tutta una vita senza prendere a bruciare di desiderio. Lui allora non trovando appiglio alcuno al di fuori delle mani di lei, si scordò delle raccomandazioni che da bambino lo accompagnarono fino all'età adulta e senza pensarci troppo per una volta, una mattina la fermò. Restìa come chi non aspettasse altro da tempo, lei lo seguì sopra una grossa pietra lontana dallo sguardo degli altri. Guardingo e prudente com'era, lui la baciò e per non aver voluto a tutti i costi tenere a portata di gambe una via di fuga, se ne innamorò per sempre. Di una cosa era orgoglioso: nonostante tutto, continuava a riflettere solo dopo aver agito, ché per esser freddo avrebbe avuto a disposizione un tempo infinito.