mercoledì 25 maggio 2011

Freno amano.


E in tutte le mie domande si annida la stupidità di chi non tollera i dubbi. In tutti i miei dubbi si nasconde l'insana morbosità di potersi dare anima e corpo. E le risposte sono già mischiate ai nostri silenzi. Tutte le risposte sono nell'attesa. Tutte le risposte sono nell'ansia, nel desiderio, nell'immaginazione febbrile, ogni volta che chiudiamo gli occhi. Le risposte sono incastrate tra i singhiozzi e i mal di testa. Le risposte sono nella voce tenuta ferma con la forza, nella gola che schiarisce un suono fasullo, negli occhi immaginari, nei capelli che attanagliano le mani, nei respiri che squassano le orecchie, nella promessa sublime di un odore personale che porti la vita su per il naso e raddrizzi il corpo in convulsioni violente. Le risposte, quelle vere, sono nella necessità che accieca e rende i rischi un gioco da ridere. Le risposte sono nella ricerca, quella spasmodica, nella mancanza del fiato, nelle apnee reciproche. Le risposte sono nei vezzi e nelle scaramucce per finta. Tutte le risposte sono nel bisogno intimo, bilaterale, profondo, esasperato, urlante, carnale. Nelle promesse timide eppure terrificanti, nel cercarsi ai quattro angoli, fin dove l'occhio può sperare di sbattere contro il petto dell'altro. E tutte le parole su quel che è più giusto, sono soltanto tentativi vani di non concedersi la consapevolezza che la felicità esiste. Ed avevamo dimenticato, nostro malgrado, che tra le necessità primarie, accanto al cibo e al sonno, ci potesse essere un nome.