lunedì 10 ottobre 2011

Tiriterra.




Vienimi a prendere e ho i vestiti bagnati. Vienimi a prendere e tengo forte i palmi delle mani sopra le cosce bollenti per il troppo freddo e la pioggia battente. Vienimi a prendere che da sempre ti aspetto e adesso sono stanco e voglio che tu venga. Vienimi a prendere che sono grande abbastanza per poterti amare come amano i grandi. Vienimi a prendere e ho le tempie che sanno pulsare il tuo nome. Vieni, adesso, ti aspetto e ho fatto del muro a cui appoggio la schiena una promessa seduta su fondamenta profonde. Vienimi a prendere perché adesso so parlare quella lingua tremenda che può far girare la testa. Vienimi a prendere e porto la notte nella tasca interna della giacca, sul cuore e muoversi dentro alle lacrime è un poco nuotare.