lunedì 10 ottobre 2011

Tiriterra.




Vienimi a prendere e ho i vestiti bagnati. Vienimi a prendere e tengo forte i palmi delle mani sopra le cosce bollenti per il troppo freddo e la pioggia battente. Vienimi a prendere che da sempre ti aspetto e adesso sono stanco e voglio che tu venga. Vienimi a prendere che sono grande abbastanza per poterti amare come amano i grandi. Vienimi a prendere e ho le tempie che sanno pulsare il tuo nome. Vieni, adesso, ti aspetto e ho fatto del muro a cui appoggio la schiena una promessa seduta su fondamenta profonde. Vienimi a prendere perché adesso so parlare quella lingua tremenda che può far girare la testa. Vienimi a prendere e porto la notte nella tasca interna della giacca, sul cuore e muoversi dentro alle lacrime è un poco nuotare. 

5 commenti:

  1. Nellina, solo con un abbraccio ti posso davvero ringraziare.

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  2. Struggente invocazione, bellissima.
    Sloquio

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  3. queste parole si sentono sussurrare dentro al MareProfondoSolo, dove la solitudine non ha più alcun senso

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  4. Qui, la lama lucente che fruga dentro, vuole illudere di accarezzare le viscere.

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